cyberbullismo

Cyberbullismo: ma cos’è?

Negli ultimi anni si è sentito sempre più di frequente parlare di cyberbullismo e di suicidi legati alla diffusione online di foto, informazioni personali o video senza il consenso del soggetto che diviene vittima di vere e proprie persecuzioni. Ma che cosa si intende con questa parola? È il termine che indica atti di vessazione, umiliazione, molestia, diffamazione, azioni aggressive indirette, effettuati tramite mezzi elettronici come l’e-mail, la messaggistica istantanea (es.WhatsApp), i social network (es. Facebook, Ask.fm), i blog, i telefoni cellulari e/o i siti web. Il fenomeno del cyberbullismo sta pericolosamente aumentando in accordo con il cambiamento culturale e comunicativo legato all’avvento e alla diffusione di Internet. Tale mezzo è tra i vari media sicuramente il più utilizzato dalle nuove generazioni, fra le quali il cyberbullismo miete il maggior numero di vittime. Numerosi suicidi di ragazzi sono stati attribuiti a persecuzioni di tipo virtuale, come nel caso di Amanda Todd, 15 anni, che ne è l’esempio più famoso: tuttora sono reperibili su internet le foto che l’hanno spinta a compiere il fatidico gesto il 10 ottobre 2012. Allo svilupparsi del fenomeno ha contribuito il grande cambiamento avvenuto nei mezzi di comunicazione negli ultimi 10 anni: la rete e la creazione di una socialità virtuale.

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